>>> Ritrovarsi. Aftermovie 2013

Scoprire casualmente che proprio lì, dove sono passata tante volte, esiste uno spazio quasi dimenticato, un piccolo cortile che sembra sussurri piano le voci che lo hanno abitato, un tempo. Povero cortile, così sporco e pieno di cose ammassate, anchʼesse dimenticate…

Possibile che tu non abbia più niente da dire?

Forse con una spazzata energica si potrebbe scrollare via tutta questa polvere che nasconde la tua bellezza, il fascino e la calma delle cose che stanno lì ad aspettare.

E con lʼentusiasmo di chi invece non sa e non vuole più aspettare, potrai tornare a raccontare le cose che hai visto, le parole che hai sentito echeggiare tra i tuoi muri ora scrostati, le risate e i giochi assolati, i panni asciugati sui fili, le tiepide serate a consumare parole…

Forza, dobbiamo dirlo a tutti che sei ancora qui…

Porteremo luci per definire i tuoi contorni, pianteremo fiori per esaltare i tuoi colori, dipingeremo sguardi incuriositi, scolpiremo lʼappartenenza a questi luoghi, percorreremo la meraviglia dagli occhi di bambino.

Andremo a piedi, con la voglia di camminare ma anche di fermarci, di osservare in silenzio e poi di raccontare, commentare, ricordare.

Cʼè una città che dorme e passa inosservata, ma che è pronta per essere svegliata, svelata e rivelata in tutta la ricchezza dei suoi spazi più timidi e fieri.

Cʼè un piacere da recuperare, cʼè gente da incontrare, in un posto speciale che gli occhi rapiti da rapide faccende hanno soltanto sorvolato.

Cʼè un tempo da godere, nella lentezza attenta a ciò che è intorno, ci sono luoghi da assaporare con la consapevolezza di esserne una parte.

Finalmente abbiamo ritrovato qualcosa, qualcuno, noi stessi.

Testo di : Anna Vignozzi

Author: Nino Sabella

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